Alce ha scelto il legno come materiale d’eccellenza per la propria collezione.
Facile svelare perché: come nessun altro il legno è vivo, caldo, bello da vedere e da toccare; il legno è nuovo ma antico, fa da sempre parte della nostra storia e cresce proprio come noi. Per questo le eventuali leggere curvature e fessurazioni del legno non sono da considerarsi un difetto, ma la prova di aver scelto un materiale estremamente naturale che vive in perfetta armonia con noi. Alce utilizza, per la preponderanza dei suoi prodotti, il legno di conifera e in particolare il Pino, perché maggiormente reperibile in natura, perché le zone di approvvigionamento seguono severe politiche di riforestazione e perché, grazie al procedimento di impregnazione in autoclave, permette di ottenere un elevato grado di resistenza agli attacchi di agenti quali funghi, muffe e marcescenze rendendolo ideale per l’utilizzo negli spazi esterni. Conoscere il legno, le sue forme e le modalità con le quali viene lavorato vi permetterà di amare di più il prodotto che avete scelto, perché saprete riconoscerne tutte le caratteristiche e le potenzialità. Ecco di seguito alcune informazioni.



- Per le linee AlceLiving e AlceAqua Alce utilizza il Pino di Svezia, una delle tipologie di pino silvestre maggiormente pregiate.
I paesi scandinavi, infatti, hanno caratteristiche climatiche particolarmente rigide che permettono una crescita lenta e regolare del fusto dell’albero, producendo fibra legnosa di grande qualità. Questi paesi sono inoltre all’avanguardia per politiche di tutela ambientale e severi programmi di riforestazione controllata. Nella linea AlceLiving fanno eccezione i ricoveri attrezzi e i box auto, che vengono realizzati con abete rosso, alcune soluzioni su misura realizzate con il servizio Project by Alcetech che possono essere realizzate anche in abete scandinavo lamellare, e le pavimentazioni, che oltre ad essere in pino, possono essere anche in legno esotico (Ipè e Cumarù) e Larice.
Nella linea AlceAqua fanno eccezione sempre le pavimentazioni in legno esotico (Ipè e Cumarù) e in Larice e i bordi di alcune piscine (Ipè nella piscina Smeraldo e multistrato di Okumè nella piscina Diamante).

- Per la linea Twig Alce utilizza pino continentale. Il reperimento viene sempre fatto con attenzione alle politiche di riforestazione.

- Per la linea AlceLife le essenze utilizzate sono diverse: teak, thingadu, acacia, ma anche pino verniciato.


Sfogliando i nostri cataloghi vedrete che, nelle informazioni tecniche relative ai prodotti, è sempre specificato se il prodotto viene fornito in legno massello, lamellare o bilama.
Ecco cosa significa:

Legno Massello: è il materiale ottenuto dalla diretta lavorazione del tronco dell’albero; i vari profili hanno sezioni e lunghezze che dipendono dalle dimensioni del tronco stesso. Vantaggi: è il legno nel suo aspetto più naturale.








Legno Lamellare
: il materiale viene ottenuto incollando diverse lamelle di legno l’una all’altra. Le lamelle, con spessore dai 2 mm ai 33 mm, vengono precedentemente piallate, incollate con collante mellamminico atossico e resistente all’acqua e quindi sottoposte a ulteriore piallatura, per eliminare i residui di colla. Vantaggi: il legno lamellare permette di ottenere profili di dimensioni difficilmente reperibili in natura; le caratteristiche imperfezioni del legno (nodi e fenditure) si limitano alla sola lamella. Il legno lamellare utilizzato da Alce è certificato al grado “A” dal FMPA, che attesta il rispetto delle normative DIN 1052/1 e DIN 68140 in materia di selezione, classificazione e incollaggio del legno.

Legno Bi-Lamella: il materiale viene ottenuto con lo stesso procedimenti utilizzato per il legno lamellare, ma vengono incollate due sole lamelle. Vantaggi: sono gli stessi del legno lamellare.



Alce utilizza il metodo di impregnazione in autoclave, ed impiega Sali atossici privi di cromo e arsenico. Il metodo dell’impregnazione in autoclave è finalizzato a rendere il legno più resistente contro gli attacchi di agenti esterni quali funghi, muffe e marcescenze. Mentre per i legni duri (ad es. le essenze di provenienza esotica) questo trattamento non è necessario, si rende indispensabile per il pino e l’abete.Il tronco dell’albero, visto in sezione, è costituito da due parti: durame (il cuore del tronco e la parte più dura) e l’alburno, che è la parte più esterna, più debole e maggiormente vulnerabile all’attacco degli agenti esterni. Il processo di impregnazione mira ad aumentare la resistenza dell’alburno.Esistono diversi tipi di impregnazione: a pennello, a spruzzo, ad immersione e in autoclave. I primi tre si limitano a proteggere il legno superficialmente mentre il procedimento di impregnazione in autoclave permette ai Sali preservanti di penetrare nell’alburno in profondità garantendo così maggiore protezione.

Il procedimento di impregnazione in autoclave viene effettuato immergendo il legno in una soluzione salina all’interno dell’autoclave e creando stati di vuoto e pressione alternati; durante la fase di vuoto si elimina l’aria all’interno delle cellule del legno permettendo una penetrazione profonda dei Sali che vengono introdotti nella cisterna ad una pressione di 10-12 atmosfere. La concentrazione di Sali utilizzata varia in funzione della destinazione d’uso, ed è più alta per i prodotti destinati al contatto diretto con il terreno.

Il processo di impregnazione in autoclave effettuato da Alce è conforme alla normativa europea DIN 68800/3 ed è certificato dall’Istituto RAL.

I prodotti impregnati in autoclave possiedono il caratteristico colore verde chiaro, dato dalla presenza del rame nei Sali utilizzati per il trattamento. Per chi desidera un colore più scuro, Alce offre il servizio AlceColor. La tinteggiatura viene effettuata direttamente da Alce con tintura all’acqua color noce e finitura a cera, sui prodotti precedentemente impregnati in autoclave.


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